La storia della “Delphine” inizia nel lontano 1921 a Detroit, quando i cantieri Great Lakes Engineering Works vararono lo steam-yacht più grande dell’epoca su ordinazione dei fratelli Dodge, proprietari della famosa casa automobilistica.
Il più giovane dei fratelli Dodge, Horace, amava la nautica, e progettò personalmente i propulsori della nave, chiamata Delphine come sua figlia.
Pilot House
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Spa Pool sul ponte superiore
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Delphine Lounge sul ponte promenade
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Oltre alle suite padronali, altre nove cabine potevano accogliere gli ospiti; tre lounges, una sala per il fumo, una per il gioco delle carte, un salone per la musica e i ponti coperti.
La Delphine poteva raggiungere la velocità di 15 nodi con il suo motore a vapore ad espansione quadrupla progettato dallo stesso Horace Dodge, che ancora oggi rimane un gioiello della meccanica.
Delphine navigò principalmente nell’area dei grandi laghi e del fiume Hudson, ma raggiunse anche l’oceano Atlantico: fu il più grande yacht a navigare tra le chiuse del canale Welland e sul fiume San Lorenzo.
Dopo aver subito un disastroso incidente nel 1926, fu restaurata e navigò fino agli anni ’40, ma nel 1942 fu acquisita dalla Marina Militare degli Stati Uniti e, con il nome di U.S.S. Dauntless (Intrepida), servì come nave ammiraglia per il Comandante in Capo della Flotta statunitense.
Nel dopoguerra la moglie di Horace Dodge, Anna, ricomprò lo yacht, ma nel 1955 fu donato ad una associazione benefica, ed in seguito servì come nave scuola per la Marina Mercantile.
Negli ultimi venti anni la nave passò per diversi proprietari fino a quando, nel 1997, fu acquistata da un uomo d’affari belga che decise di riportarla agli antichi splendori. Da febbraio 1998 fino a luglio del 2003 la nave fu totalmente restaurata a Brugge, in Belgio.
Finalmente, in agosto del 2003, dopo una crociera lungo le coste atlantiche della Francia e del Portogallo, la Delphine fa rotta verso il Principato di Monaco.
La nave è rinata per essere destinata ai charter di lusso, nel rispetto di tutte le vigenti normative di sicurezza a bordo e di prevenzione dell’inquinamento, ma senza tradire lo spirito del vecchio panfilo a vapore. Dopo cinque anni di attento lavoro e ricerca sui documenti e foto d’epoca, lo steam yacht è stato fedelmente ricostruito, anche se i materiali utilizzati sono tutti ignifughi. Soprattutto in sala macchine si cela il cuore pulsante della Delphine: le macchine a vapore originali, silenziose ed affascinanti.
Dati tecnici
Lunghezza: 78.6 m
Larghezza: 10.8 m
Immersione: 4.45 m
Dislocamento: 1961 t
Velocità massima: 12 nodi
Velocità di crociera: 8-9 nodi
Autonomia: 2000 miglia
Consumo di carburante: 1000 l/h in crociera, 120 l/h in porto (generatori)
Ulteriori informazioni sulla storia dello yacht
www.ssdelphine.com
Charter con Moody Yachts France, foto degli interni della SS Delphine
S.S. DELPHINE Il vapore del Michigan Articolo della rivista Superyacht
Video SS Delphine Tour from Yacht Charters Magazine TV
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